VENICE / TRAVEL

27.03.2017

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VENEZIA

LA CITTÀ CHE NAVIGA

Non avevo ancora mai visitato Venezia e questo viaggio era uno dei più attesi del 2017.
Una città che ti sorprende e lo fa sempre in modo strano e inaspettato, quello che mi ha lasciato questa città è pura magia.
Il silenzio dei calli meno frequentati, l’acqua che scorre lenta (quasi immobile) tra i canali e le gondole nere che scivolano senza far rumore ti eccitano, un tipo di eccitazione che non ho mai provato in nessuna altra città del mondo, quella che ti fa venire voglia di andare costantemente alla ricerca di qualcosa, non so bene cosa, ma non ti basta mai.
Una città piccolissima ma ricca di fascino e sono felice di esser tornata a fotografare con la reflex proprio in questa occasione.
La prima e unica regola a Venezia è perdersi per calli e ponti, come in un labirinto. Abbiamo provato a seguire le indicazioni del navigatore per i primi giorni ma ci siamo resi conto che non sarebbe servito a nulla e che probabilmente ci saremo persi tutti quegli scorci mozzafiato che ho avuto la fortuna di vivere, i palazzi antichi che si riflettono nell’acqua, le voci lievi degli abitanti e quella vita quotidiana che è così diversa da quello a cui siamo solitamente abituati.

 

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COSA VEDERE A VENEZIA

 

Come ho già scritto, se volete i migliori scorci il consiglio è di vagare senza una meta effettiva o itinerari prestabiliti, affidandovi solamente al vostro istinto.
Da vedere c’è sicuramente Piazza San Marco, Palazzo Ducale e il vicino Ponte dei Sospiri dove le gondole vanno su e giù passando sotto questo ponte ricco di storia e di mistero.
Vicino il Ponte di Rialto, merita una visita il Fontego dei Tedeschi, non tanto per le boutique di lusso al suo interno, quanto per la splendida terrazza panoramica che affaccia sul Canal Grande, è probabilmente una delle migliori viste dall’alto della città e l’ingresso è gratuito.
La Basilica di Santa Maria della Salute è uno spettacolo barocco da osservare soprattutto dalla sua riva opposta, per vederla dall’interno gli orari sono dalle 9:00 – 12:00 e dalle 15:00 alle 17:30 e sempre lì vicino c’è il Peggy Guggenheim Collection che ospita mostre di opere d’arte del XX secolo.
Molto originale è la Libreria Acqua Alta, piccola ma piena zeppa di testi sia nuovi che usati (Pagina Facebook) e non perdetevi la calle più stretta di Venezia, Calletta Varisco, larga solo 53 centimetri.

 

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DOVE MANGIARE A VENEZIA

TRA STREET FOOD, BACARI E CUCINA TRADIZIONALE

 

Venezia è nota per la cucina a base di Pesce ma essendo molto turistica, al pari di Roma, non ci si può affidare al primo ristorante trovato per caso. Evitate le zone troppo centrali, soprattutto i ristoranti sul Canal Grande che espongono all’esterno e in bella vista il pescato, hanno prevalentemente menù turistici e il rischio è quello di non riuscire a gustare i veri sapori di questa città.
La prima tappa da fare, se volete un pranzo veloce come anche un aperitivo, è Al Mercà, vicino al mercato di Rialto, che offre piccoli panini farciti con ingredienti di prima qualità. Si va da quelli con il famoso baccalà mantecato a quelli con il prosciutto San Daniele e i miei preferiti: quello con lardo aromatizzato alle erbe e quello con tonno e radicchio. Ad accompagnare uno spritz o uno dei vini al calice proposti sulla lavagna. Prezzi modesti sia per il cibo che per le bevande e considerando lo standard di Venezia direi che ne vale ancora di più la pena.
Vera istituzione a Venezia sono i bacari e tra questi abbiamo apprezzato Bacarando, che propone prevalentemente cicchetti, ossia stuzzichini di vario genere come spiedini di pesce, polpette fritte e piccoli crostini farciti.

 

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Tra le mie pasticcerie preferite c’è Tonolo, nel sestriere Dorsoduro, dove la scelta di pasticcini, cornetti e brioches è infinita. Ottimi il cornetto integrale ai mirtilli e la brioche al pistacchio. È sempre molto affollato ma non fatevi scoraggiare, la colazione qui è da non perdere.
L’aperitivo si fa da Osteria Ai Pugni, sempre in Dorsoduro, locale frequentato prevalentemente da veneziani e in cui sarà possibile gustare delle ottime bollicine o uno spritz, più una selezione varia di cicchetti.

Come ristorante vi consiglio Antiche Carampane, un piccolo ristorante che propone piatti della tradizione veramente squisiti, raccomandata la prenotazione con almeno tre/quattro giorni di anticipo. Abbiamo iniziato con capesante su crema di patate e tartufo e con l’antipasto misto che comprendeva sarde in saor, baccalà mantecato (il migliore mai assaggiato), le tipiche cicale di mare e la polpetta di tonno. A seguire abbiamo ordinato dei tagliolini con la granseola e concluso con le rarissime moeche fritte, piccoli granchi privi di carapace che vanno mangiati nella loro interezza, zampe comprese. Morbide e dal sapore unico, dovete assolutamente provarle se vi trovate a Venezia nel periodo della pesca di questi crostacei, ossia in autunno o in primavera, quando i granchi cambiano la corazza per adattarsi alla nuova stagione.
La spesa per una cena completa dall’antipasto al caffè, vino compreso, è di 80-100 € a testa ma vista la qualità del cibo e del pescato è uno dei migliori ristoranti di Venezia dove scegliere di trascorrere una serata.


 

BURANO

LA PERLA COLORATA

 

Durante il nostro soggiorno abbiamo trovato anche il tempo di visitare la piccola e coloratissima Isola di Burano.
È come una piccola Venezia ma più vivace, famosa per la lavorazione dei merletti, si visita tranquillamente con un paio di ore, comprese le innumerevoli soste fotografiche.
Semplicissima da raggiungere, il vaporetto si prende da Fonte Nove ed impiega circa 45 minuti, facendo prima tappa a Murano e Mazzorbo. Conviene acquistare il biglietto a corsa singola da € 7.
La vita qui è decisamente ancor meno frenetica e se capitate per l’ora di pranzo rilassatevi prendendo una frittura di pesce al ristorante Riva Rosa.

 

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INFO UTILI

Evitate i mezzi pubblici, oltre ad avere un prezzo spropositato per i non residenti, per raggiungere la destinazione impiegherete lo stesso tempo percorrendo lo stesso tratto a piedi. Se volete togliervi lo sfizio del giro in gondola, il prezzo per circa trenta minuti è di 80 € a gruppo, quindi se incontrate chi vi fa questo prezzo a persona, passate al prossimo gondoliere.
I taxi hanno una tariffa di partenza di 12-15 € e lo scatto per ogni minuto è di 2 €, quindi a meno che ne non abbiate la necessità preferite sempre e comunque il percorso a piedi.

 

 

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