CURA DEI CAPELLI – SECONDA PARTE / BEAUTY

08.02.2017

flaviana boni, routine capelli, cura capelliSpazzola personalizzata: TEK

 

 

CURA DEI CAPELLI – SECONDA PARTE

 

LA MIA ROUTINE E TUTTI I MIEI SEGRETI

Tempo di lettura: 4′

 

Quando si tratta di capelli, uno sbaglio comune è quello di utilizzare eccessive quantità di prodotto credendo di lavarli o nutrirli meglio, sbagliatissimo. Fate due shampoo se avete la necessità di pulire più a fondo i capelli: il primo per lavare e il secondo per terminare il lavaggio e permettere ai nutrienti di penetrare nel capello e soprattutto cercate di essere costanti con i trattamenti piuttosto che utilizzare oli, maschere, balsami tutto in una sola volta.

Cosa fare per lavare i capelli nel modo ottimale? Ecco i consigli per ogni fase: prelavaggio, lavaggio e post lavaggio.

 

LEGGI ANCHE: Cura dei capelli – Prima parte

 

flaviana boni, routine capelli, cura capelli

 

PRELAVAGGIO

 

  • Fare almeno una volta a settimana una maschera o un impacco fatto in casa a base di ingredienti naturali. Evitate l’applicazione direttamente sulla cute, mettete i prodotti sempre e solo su lunghezze e punte.
    Se optate per impacchi fatti in casa a base di oli naturali (Jojoba, mandorle dolci, olio d’oliva, argan) ricordate che vanno sempre applicati sui capelli umidi, mai asciutti. L’acqua crea una barriera che impedisce all’olio di penetrare all’interno del capello, nutrendolo e “sgrassandolo” solamente all’esterno. L’olio applicato sui capelli asciutti scioglie i lipidi contenuti in questi e il risultato sarà solo un capello più arido e stopposo.
    Altri ingredienti diversi dagli oli invece, come gel di aloe, possono essere applicati anche su capelli asciutti.
  • Fare una volta al mese uno scrub naturale e delicato per il cuoio capelluto, ve ne avevo parlato qui.

 

 

LAVAGGIO

 

  • La quantità di shampoo da usare, come ho detto, deve essere poca e meglio se diluita in una parte d’acqua prima di applicarla sulla testa. Per comodità potete usare un vuoto da viaggio o un dosatore, come quello per le tinte.
  • Non sfregare o grattare troppo la cute durante il lavaggio, non serve per avere capelli più puliti, rischierete anzi di irritare troppo la cute.
  • Non usare acqua eccessivamente calda ma anzi, se riuscite, la risciacquata finale fatela con acqua fredda in modo da permettere alle squame del capello di richiudersi prima del phon, eviterete così capelli secchi e spenti.
  • Sembrerà bizzarro, ma sarebbe buona abitudine lavare i capelli con il detergente intimo. Avendo un pH acido servirà a riequilibrare quello della cute. L’ho usato per un paio di mesi sostituendolo completamente allo shampoo classico e mi sono trovata molto bene. Potete approfondire questo argomento qui.
  • Provare la tecnica del No Poo, ossia lavare i capelli con il bicarbonato di sodio e acqua. Questa tecnica è particolarmente indicata per chi ha capelli grassi, sfibrati e con cuoio capelluto irritato e che prude.
    Procedimento: Sciogliere due cucchiai di bicarbonato di sodio in una tazza d’acqua (o anche di aceto di mele), applicarla sui capelli bagnati e massaggiare delicatamente. Queste proporzioni vanno bene per chi ha capelli lunghi, in caso di capelli corti andrà bene la metà delle dosi.
  • Non usare lo stesso tipo di shampoo per più di tre lavaggi consecutivi. Il consiglio è di alternare almeno due tipi di shampoo per far in modo che il capello non si abitui a determinati nutrimenti.

 

 

POST LAVAGGIO

 

  • Un vero toccasana da fare sempre dopo aver lavato i capelli è il risciacquo acido, a base di aceto di mele biologico e acqua fredda, da versare sui capelli alla fine di ogni lavaggio e senza risciacquare ulteriormente. Questo renderà i capelli più morbidi, setosi e lucenti, inoltre eliminerà il calcare presente nell’acqua e riporterà la cute ai giusti livelli di pH. Non sarà necessario farlo se avete lavato i capelli con il sapone intimo.
    Procedimento: Diluire un dito di aceto in ½ litro di acqua fredda e versare uniformemente su tutta la chioma, cute compresa. L’odore è gradevole e in ogni caso sparisce nel giro di dieci minuti.
  • Per non rovinare i capelli, invece che sfregare cute e lunghezze, tamponare l’acqua in eccesso con l’asciugamano.
  • Asciugare i capelli con una temperatura bassa e terminate la piega con una gettata di aria fredda, sempre per far sì che le squame del capello, che si alzano/abbassano in base alla temperatura, tornino nella loro posizione originale.
  • Pettinate il meno possibile i capelli quando sono bagnati, in questa fase sono estremamente delicati ed è più facile stressarli e portarli al punto di spezzarsi. Pettinateli prima di entrare in doccia e solo dopo averli asciugati un po’, durante il lavaggio possono essere pettinati delicatamente dopo il balsamo e con un pettine a denti larghi.
  • No ai prodotti termo protettori, sono pieni di siliconi e non fanno altro che bruciare ulteriormente i capelli.
  • Attenzione alle spazzole che usate. Abolite quelle con setole di plastica, quelle in legno sono quelle che stressano e rovinano meno i capelli. Quella in setole di cinghiale è invece la più delicata e particolarmente adatta a chi ha capelli fini e poco voluminosi.
  • Ultima cosa importante da fare in questa fase è il leave in che serve per nutrire e protegge il capello fino al lavaggio successivo. Si tratta di applicare una piccola quantità di prodotto sulle lunghezze per evitare il formarsi di doppie punte o di quei fastidiosi pallini bianchi sinonimo di un capello bruciato. La maggior parte dei fluidi per le doppie punte in commercio sono pieni di siliconi, sarà quindi necessario trovare un’alternativa naturale. Potete usare per esempio oli 100% puri di jojoba, di argan (il migliore) o di mandorle dolci.
    Procedimento: Scaldare una piccolissima quantità di olio nelle mani e applicare sulle lunghezze bagnate e procedere all’asciugatura.

 

Se dopo l’applicazione di qualsiasi tipo di olio i vostri capelli saranno leggeri dopo l’asciugatura vuol dire che avete usato le giuste quantità di prodotto, al contrario se vi daranno l’idea di essere ancora sporchi e pesanti, sarà necessario diminuire le quantità al lavaggio successivo.

 

 

INTEGRATORI

 

L’uso di un integratore specifico per capelli è obbligatorio. Per avere dei risultati è consigliabile fare almeno un ciclo di tre mesi, soprattutto durante il cambio di stagione quando cadono più capelli. Personalmente mi trovo benissimo con quelli della Biomineral e quello che mi ha apportato maggiori benefici è il 5 Alfa.

 

 

OLI ESSENZIALI

 

Discorso a parte, con cui decido di chiudere questa divina commedia sui capelli, sono gli oli essenziali. Sono stati una vera rivelazione e non pensavo che sul lungo periodo potessero darmi tutti questi benefici, oltre ovviamente a donare ai capelli un piacevole odore.
Gli oli essenziali devono essere puri al 100% e provenire da agricoltura biologica. Consiglio di non esagerare mai con le dosi (da 1 a massimo 3 gocce per singolo lavaggio) e di non usarli da soli ma di diluirli sempre in altri oli conduttori (Jojoba, mandorle dolci, argan etc etc) o in altri prodotti come creme, maschere o come faccio io nello shampoo neutro oppure nel preparato per il risciacquo acido.
Consiglio: Se scegliete di aggiungere una o due gocce nello shampoo non mettetelo anche nel risciacquo acido, come non sarà necessario aggiungerlo allo shampoo e al risciacquo acido se lo avete già usato per un impacco pre lavaggio.


Ogni olio ha una sua proprietà specifica, vi lascio qualche esempio:

 

Capelli Grassi: Tea Tree, Lavanda, Geranio, Limone
Capelli Secchi: Rosmarino, Lavanda
Anticaduta/Rinforzante: Geranio, Mirra, Arnica
Crescita: Rosmarini, Lavanda, Salvia, Menta Piperita
Anti Forfora: Tea Tree, Rosmarino, Limone, Cedro
Cute Irritata: Rosmarino, Lavanda, Camomilla, Mirra, Menta Piperita, Calendula, Betulla, Ylang Ylang
Salute del Cuoio: Mirra, Basilico, Ylang Yalang

 

 

Se avete dubbi o altre domande fatemelo sapere nei commenti!

 

 

 

 

 

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