CURA DEI CAPELLI E LA MIA ROUTINE / BEAUTY

01.02.2017

flaviana boni, capelli, hair care, ecobio, inci, siliconi, parabeni, biotiful

 

CURA DEI CAPELLI

LE REGOLE BASE PER AVERE CAPELLI PIÙ SANI E BELLI

 

Da quasi più di un anno ho cambiato tutte le mie abitudini in fatto di capelli, ho introdotto nella mia routine una serie di passaggi essenziali per la loro cura e ho abbandonato tutti i prodotti con INCI dannosi, preferendo quelli naturali ed ecobio o come spesso si legge verdi.
Ho fatto questa scelta alla fine dell’estate del 2015, iniziando a documentarmi su cosa dovevo, potevo e non dovevo fare per migliorare una situazione, credetemi, veramente tragica.
Parlo esclusivamente sulla base della mia esperienza personale e di come queste accortezze mi siano state di aiuto per migliorare i miei capelli.
Ho deciso di articolare il post in due parti. Nella prima farò un quadro generale sul perché e il percome ho fatto questo cambiamento, con tutti i pro che ne sono derivati. Mentre nella seconda vi elencherò nel dettaglio quali sono i passaggi che ormai formano la mia routine capelli, con tutti i trucchi e i consigli che mi hanno aiutata ad avere capelli più sani e più belli.

 

 

INCI

 

La prima cosa da fare è leggere l’INCI.
Spesso si tende a non dare importanza a quella lista di ingredienti, più o meno lunga, scritta sul retro del prodotto, è la cosa che fa davvero la differenza e vi aiuta a capire cosa state usando.
Gli ingredienti sono riportati in ordine crescente, da quello presente in percentuali maggiori fino a quello con la percentuale minore.
Potete consultare sia il sito 
Biotiful dove, scrivendo il nome del prodotto, otterrete l’elenco dei suoi ingredienti con la tipologia di appartenenza (filmanti, conservanti e via dicendo) e con accanto dei pallini colorati, più pallini verdi e meno pallini rossi ci sono, migliore sarà il prodotto (e sarà anche meno dannoso per l’ambiente) oppure il Bio Dizionario per cercare singolarmente ogni ingrediente dell’INCI e vedere se è accettabile o no.
In alternativa, potete anche affidarvi ai forum che recensiscono i prodotti per la cura personale. Sono due quelli che uso:

Sai cosa ti spalmi > Ha al suo interno un database molto completo di prodotti, suddivisi in ordine alfabetico, con INCI, pallini colorati e spesso anche le recensioni degli utenti.
L’angolo di Lola > Dove si affronta l’argomento in modo più libero, dai prodotti totalmente verdi a quelli contenenti siliconi, è inoltre ricco di ricette fai da te e di recensioni/esperienze dirette degli utenti.
Per comodità ho deciso di indirizzare i miei acquisti verso prodotti che non abbiano alcun pallino rosso al loro interno, al massimo un paio di arancioni. L’INCI però non deve diventare un’ossessione, è solo un modo per prendere consapevolezza di ciò che si sta usando e di quali pro/contro si potrebbero ottenere usando un determinato prodotto, per esempio uno shampoo può essere altrettanto valido se, tra i tanti verdi, ha un solo pallino rosso posto alla fine dell’INCI e lo sarà anche quello con pochissimi pallini arancioni, tutto sta nell’imparare a leggere questa lista.
Il consiglio ultimo che mi sento di darvi, visto che non sono un chimico e mi baso su quello che leggo, è di avere sempre cautela nell’utilizzare un determinato prodotto, che si tratti o meno di prodotti verdi.

 

 

SILICONI, PARABENI E TENSIOATTIVI AGGRESSIVI

 

Partiamo con la premessa che questi componenti chimici vengono testati, approvati e usati nelle percentuali stabilite dalla legge e quindi, se non se ne fa un uso smodato, non fanno male alla salute.
Personalmente ho constatato che questi componenti sui miei capelli deboli non migliorano la situazione, al contrario risultano essere troppo aggressivi.
I siliconi, per esempio, rivestono il fusto del capello con una sorta di pellicola, che sì ne migliora l’estetica, ma coprono il problema solo in apparenza e non lo risolvono, così a lungo andare il capello “soffoca” e diventa più secco. Li ho aboliti poiché preferisco curare piuttosto che nascondere i difetti.
Ho eliminato anche i tensioattivi aggressivi (SLES e SLS) che di base non sono né dannosi né inutili, anzi oltre che ad essere riportati nel BioDizionario con pallino verde e giallo, sono fondamentali per detergere, li ho sostituiti però con tensioattivi di origine vegetale che mantengono comunque l’effetto pulente (anche se fanno meno schiuma) ma sono più indicati per chi soffre di cute delicata e irritabile o ha i capelli sottili, come me.

 

 

DOVE ACQUISTARE I PRODOTTI ECOBIO

 

Acquisto i miei prodotti sul sito del NaturaSì, ma online ce ne sono tantissimi specializzati in prodotti ecobio, come Eccoverde, La Saponaria e lo stesso shop online di Biotiful. Molti prodotti validi si trovano anche nelle erboristerie.
Le marche con cui mi sono trovata meglio sono BioKap, Lavera e Bjobj, ma trattandosi di una cosa molto personale, il mio unico consiglio è quello di iniziare con qualche prodotto e scegliere/scartare via via quello che fa al caso vostro. Per capire qual è il prodotto più adatto a voi ci vuole pazienza.

 

 

COME SONO MIGLIORATI I MIEI CAPELLI

 

L’aspetto peggiore quando si abbandonano i prodotti che contengono sostanze chimiche aggressive è che il capello si mostra per quello che è realmente in quel momento, ossia senza quel film che lo rende momentaneamente liscio, lucente e bello.
Per circa quattro mesi ho avuto i capelli spenti, aridi e squamati, una massa informe totalmente indomabile che mi faceva chiedere se valeva davvero la pena continuare questo percorso. Dopo più di un anno posso dirvi che sì, conviene eccome e se tornassi indietro lo farei altre cento volte perché ora i miei capelli sono naturalmente più lucenti e morbidi, sono più robusti, corposi, meno sottili e ne perdo molti meno durante i cambi di stagione.

Nel passaggio da un prodotto all’altro cercate di notare tutti i cambiamenti che subiscono i vostri capelli e il cuoio capelluto, per esempio se compare forfora vuol dire che il prodotto è o troppo aggressivo o troppo delicato oppure se avete prurito è possibile che nel prodotto ci sia qualche ingrediente che vi provoca una reazione. Non è detto che riusciate a trovare il prodotto giusto al primo colpo, io ho dovuto cambiare quattro tipi di shampoo prima di trovare quello adatto, l’importante come ho detto, è avere pazienza.

 

flaviana boni, capelli, hair care, ecobio, inci, siliconi, parabeni, biotifulSpazzola personalizzata: TEK

 

 

LA MIA ROUTINE E TUTTI I MIEI SEGRETI

 

Quando si tratta di capelli, uno sbaglio comune è quello di utilizzare eccessive quantità di prodotto credendo di lavarli o nutrirli meglio, sbagliatissimo. Fate due shampoo se avete la necessità di pulire più a fondo i capelli: il primo per lavare e il secondo per terminare il lavaggio e permettere ai nutrienti di penetrare nel capello e soprattutto cercate di essere costanti con i trattamenti piuttosto che utilizzare oli, maschere, balsami tutto in una sola volta.

Cosa fare per lavare i capelli nel modo ottimale? Ecco i consigli per ogni fase: prelavaggio, lavaggio e post lavaggio.

 

 

PRELAVAGGIO

 

  • Fare almeno una volta a settimana una maschera o un impacco fatto in casa a base di ingredienti naturali. Evitate l’applicazione direttamente sulla cute, mettete i prodotti sempre e solo su lunghezze e punte.
    Se optate per impacchi fatti in casa a base di oli naturali (Jojoba, mandorle dolci, olio d’oliva, argan) ricordate che vanno sempre applicati sui capelli umidi, mai asciutti. L’acqua crea una barriera che impedisce all’olio di penetrare all’interno del capello, nutrendolo e “sgrassandolo” solamente all’esterno. L’olio applicato sui capelli asciutti scioglie i lipidi contenuti in questi e il risultato sarà solo un capello più arido e stopposo.
    Altri ingredienti diversi dagli oli invece, come gel di aloe, possono essere applicati anche su capelli asciutti.
  • Fare una volta al mese uno scrub naturale e delicato per il cuoio capelluto, ve ne avevo parlato qui.

 

 

LAVAGGIO

 

  • La quantità di shampoo da usare, come ho detto, deve essere poca e meglio se diluita in una parte d’acqua prima di applicarla sulla testa. Per comodità potete usare un vuoto da viaggio o un dosatore, come quello per le tinte.
  • Non sfregare o grattare troppo la cute durante il lavaggio, non serve per avere capelli più puliti, rischierete anzi di irritare troppo la cute.
  • Non usare acqua eccessivamente calda ma anzi, se riuscite, la risciacquata finale fatela con acqua fredda in modo da permettere alle squame del capello di richiudersi prima del phon, eviterete così capelli secchi e spenti.
  • Sembrerà bizzarro, ma sarebbe buona abitudine lavare i capelli con il detergente intimo. Avendo un pH acido servirà a riequilibrare quello della cute. L’ho usato per un paio di mesi sostituendolo completamente allo shampoo classico e mi sono trovata molto bene. Potete approfondire questo argomento qui.
  • Provare la tecnica del No Poo, ossia lavare i capelli con il bicarbonato di sodio e acqua. Questa tecnica è particolarmente indicata per chi ha capelli grassi, sfibrati e con cuoio capelluto irritato e che prude.
    Procedimento: Sciogliere due cucchiai di bicarbonato di sodio in una tazza d’acqua (o anche di aceto di mele), applicarla sui capelli bagnati e massaggiare delicatamente. Queste proporzioni vanno bene per chi ha capelli lunghi, in caso di capelli corti andrà bene la metà delle dosi.
  • Non usare lo stesso tipo di shampoo per più di tre lavaggi consecutivi. Il consiglio è di alternare almeno due tipi di shampoo per far in modo che il capello non si abitui a determinati nutrimenti.

 

 

POST LAVAGGIO

 

  • Un vero toccasana da fare sempre dopo aver lavato i capelli è il risciacquo acido, a base di aceto di mele biologico e acqua fredda, da versare sui capelli alla fine di ogni lavaggio e senza risciacquare ulteriormente. Questo renderà i capelli più morbidi, setosi e lucenti, inoltre eliminerà il calcare presente nell’acqua e riporterà la cute ai giusti livelli di pH. Non sarà necessario farlo se avete lavato i capelli con il sapone intimo.
    Procedimento: Diluire un dito di aceto in ½ litro di acqua fredda e versare uniformemente su tutta la chioma, cute compresa. L’odore è gradevole e in ogni caso sparisce nel giro di dieci minuti.
  • Per non rovinare i capelli, invece che sfregare cute e lunghezze, tamponare l’acqua in eccesso con l’asciugamano.
  • Asciugare i capelli con una temperatura bassa e terminate la piega con una gettata di aria fredda, sempre per far sì che le squame del capello, che si alzano/abbassano in base alla temperatura, tornino nella loro posizione originale.
  • Pettinate il meno possibile i capelli quando sono bagnati, in questa fase sono estremamente delicati ed è più facile stressarli e portarli al punto di spezzarsi. Pettinateli prima di entrare in doccia e solo dopo averli asciugati un po’, durante il lavaggio possono essere pettinati delicatamente dopo il balsamo e con un pettine a denti larghi.
  • No ai prodotti termo protettori, sono pieni di siliconi e non fanno altro che bruciare ulteriormente i capelli.
  • Attenzione alle spazzole che usate. Abolite quelle con setole di plastica, quelle in legno sono quelle che stressano e rovinano meno i capelli. Quella in setole di cinghiale è invece la più delicata e particolarmente adatta a chi ha capelli fini e poco voluminosi.
  • Ultima cosa importante da fare in questa fase è il leave in che serve per nutrire e protegge il capello fino al lavaggio successivo. Si tratta di applicare una piccola quantità di prodotto sulle lunghezze per evitare il formarsi di doppie punte o di quei fastidiosi pallini bianchi sinonimo di un capello bruciato. La maggior parte dei fluidi per le doppie punte in commercio sono pieni di siliconi, sarà quindi necessario trovare un’alternativa naturale. Potete usare per esempio oli 100% puri di jojoba, di argan (il migliore) o di mandorle dolci.
    Procedimento: Scaldare una piccolissima quantità di olio nelle mani e applicare sulle lunghezze bagnate e procedere all’asciugatura.

 

Se dopo l’applicazione di qualsiasi tipo di olio i vostri capelli saranno leggeri dopo l’asciugatura vuol dire che avete usato le giuste quantità di prodotto, al contrario se vi daranno l’idea di essere ancora sporchi e pesanti, sarà necessario diminuire le quantità al lavaggio successivo.

 

 

INTEGRATORI

 

L’uso di un integratore specifico per capelli è obbligatorio. Per avere dei risultati è consigliabile fare almeno un ciclo di tre mesi, soprattutto durante il cambio di stagione quando cadono più capelli. Personalmente mi trovo benissimo con quelli della Biomineral e quello che mi ha apportato maggiori benefici è il 5 Alfa.

 

 

OLI ESSENZIALI

 

Discorso a parte, con cui decido di chiudere questa divina commedia sui capelli, sono gli oli essenziali. Sono stati una vera rivelazione e non pensavo che sul lungo periodo potessero darmi tutti questi benefici, oltre ovviamente a donare ai capelli un piacevole odore.
Gli oli essenziali devono essere puri al 100% e provenire da agricoltura biologica. Consiglio di non esagerare mai con le dosi (da 1 a massimo 3 gocce per singolo lavaggio) e di non usarli da soli ma di diluirli sempre in altri oli conduttori (Jojoba, mandorle dolci, argan etc etc) o in altri prodotti come creme, maschere o come faccio io nello shampoo neutro oppure nel preparato per il risciacquo acido.
Consiglio: Se scegliete di aggiungere una o due gocce nello shampoo non mettetelo anche nel risciacquo acido, come non sarà necessario aggiungerlo allo shampoo e al risciacquo acido se lo avete già usato per un impacco pre lavaggio.


Ogni olio ha una sua proprietà specifica, vi lascio qualche esempio:

 

Capelli Grassi: Tea Tree, Lavanda, Geranio, Limone
Capelli Secchi: Rosmarino, Lavanda
Anticaduta/Rinforzante: Geranio, Mirra, Arnica
Crescita: Rosmarini, Lavanda, Salvia, Menta Piperita
Anti Forfora: Tea Tree, Rosmarino, Limone, Cedro
Cute Irritata: Rosmarino, Lavanda, Camomilla, Mirra, Menta Piperita, Calendula, Betulla, Ylang Ylang
Salute del Cuoio: Mirra, Basilico, Ylang Yalang

 

 

Se avete dubbi o altre domande fatemelo sapere nei commenti!

 

 

 

 

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